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Artisti Residenze 2019

Jose Witteveen + Mirka Farabegoli_ aprile 2019

Mirka Farabegoli e Jose Witteveen, artiste legate entrambe all’Italia e all’Olanda, durante la loro residenza ad amaneï condurranno ricerche e studieranno l’isola di Salina.

È visibile una sovrapposizione di tematiche e tecniche nel lavoro delle due artiste: l’interesse per il racconto e la narrazione fa sì che la figura umana assuma spesso un ruolo centrale nei loro lavori. La Witteveen trae ispirazione dalle conversazioni che intrattiene con le persone che incontra quotidianamente (come ad esempio per le strade di Roma). Il lavoro della Farabegoli consiste spesso nella commistione, da una parte, di racconti popolari e tradizionali, dall’altra, degli assurdi simboli della società moderna.L’assurdo, il non-lineare e gli elementi inspiegabili della cultura umana costituiscono la sua fonte di ispirazione.

Le tecnica dell’acquaforte è da sempre al centro della pratica delle due artiste, ma anche altri media quali la fotografia, il disegno e la performance crescono costantemente nella loro attività. Durante il loro soggiorno a Salina, con un approccio libero e curioso, sviluperrano un progetto articolato in due momenti: la prima fase è dedicata al lavoro sul campo di ricerca e di raccolta di materiale (illustrativo, fotografico, audiovisivo); la seconda fase, invece, successiva alla loro partenza, è rivolta alla realizzazione delle opere, frutto dell’interpretazione personale della loro esperienza sull’isola.

Stella Tasca_ giugno 2019

Durante la sua residenza ad amaneï, Stella Tasca realizzerà diverse matrioske (elemento caratteristico della sua produzione artistica) ispirate al carretto siciliano: uno dei simboli per eccellenza dell'iconografia folcloristica, in uso in tutta la Sicilia dal XIX secolo fino alla seconda metà del XX secolo. Il carretto, usato nei lavori di campagna o per il trasporto merci, veniva spesso fregiato da intagli bucolici e sgargianti decorazioni. I decori sul legno, realizzati oltre che per fini di promozione mediante l’uso di colori vivaci, agivano soprattutto come portafortuna e, attraverso le scene raffigurate (fatti storici, parabole religiose, gesta cavalleresche, leggende o miti antichi), si credeva allontanassero la malasorte per garantire prosperità al proprietario e alla sua famiglia.

I colori accesi del lavoro di Stella Tasca, fissati sulla superficie delle matrioske attraverso stencil e bombolette spray, trovano qui un forte legame con quelli della cultura figurativa siciliana. A tutto ciò si aggiunge la simbologia insita dell’artefatto russo che, unita alla potenza emotiva scaturita dai luoghi unici della tradizione eoliana e siciliana, tramuta le opere di Tasca in portafortuna e oggetti di protezione. Così, le scene e le storie create dall’artista assumeranno un valore protettivo e di buon auspicio anche al pubblico in visita ad amaneï.

Federica Poletti_ giugno 2019

Nelle opere della pittrice modenese Federica Poletti l’oscurità, il simbolismo e la trasmutazione sono gli elementi-chiave del suo lavoro. I soggetti principali delle sue opere sono figure archetipiche e solitarie che nascono dalla contaminazione tra il nostro inconscio e la realtà mescolandosi nella vita quotidiana di ognuno di noi. I cosiddetti “anti-ritratti” sono oli su tela che ritraggono volti nascosti da maschere inquietanti nell'atto di camuffarsi dietro colori, forme, materiali simili a visioni oscure che deformano immagine e sguardo.

Una stanza che diventa un’isola da scoprire. Salina, l’isola che ospita la galleria amaneï, diventa lo spazio in cui l’artista modenese coprirà i volti con i segni e gli elementi della terra vulcanica. Il progetto nasce dalla mostra collettiva Una stanza tutta per sé, ma la stanza non basta più! L’arte e il fare si esplicheranno tra i colori brulli e carichi di profumi intensi. Lo spazio in cui l’artista medita e deve riflettere è il luogo in cui Federica Poletti riporterà la tradizione di una terra che conoscerà grazie alla residenza artistica ad amaneï, seguita dalla curatela di Rossana Calbi.

Valeria Patrizi_ luglio 2019

Le opere di Valeria Patrizi realizzate durante la residenza dell’artista ad amaneï offrono al pubblico uno “spaccato” pittorico del legame che le donne hanno con il mare e il territorio eoliano: accanto alle pescatrici e alle contadine, alle streghe e alle figure mitologiche delle Isole Eolie, l’artista indaga alcune donne che sono entrate in contatto, per lavoro, per passione o per disgrazia, con l’arcipelago e i suoi luoghi.

Il bitume, l’acquerello, il caffè ed il carboncino ritraggono le protagoniste e tratteggiano il profilo e gli orizzonti che esse hanno navigato. Per questa occasione, l’artista aggiungerà la sabbia ed il sale alla preparazione in gesso delle sue ormai celebri tele. Queste saranno dunque lasciate ad asciugare all'aperto cosicché la salsedine, il vento ed il sole possano dare una “nuova forma” all'opera che solo la vicinanza al mare potrà permettere.

Rosangela Longo_ luglio-agosto 2019

Trascorrerà due mesi a Salina l’artista siciliana Rosangela Longo, la quale dopo aver realizzato il murales “Oi Nostoi” sulla terrazza di amaneï (visibile ancora oggi), svilupperà un progetto di “mappatura” delle Isole Eolie. Chi meglio delle parole dell’artista può spiegare tale lavoro?

“Nessun ritorno è un ritorno senza una mappa, una carta che indica la rotta, la strada verso casa. Perché chi passa da qui possa portarsi via il ritratto delle isole tracciato con lo stesso azzurro del mare, che le circonda, con il verde dei monti che ci lasciano riprendere fiato, il rosso della lava che ribolle dall’interno e rende meno scontato il cammino, come il navigante porta con sé il ritratto dell’amata. Per sentirne la nostalgia una volta andato via, perché abbia voglia di tornare. Così nascono le mappe delle isole, e dell’isola tra le isole “la Sicilia”. Siamo carne e geografia.” (R. Longo)

Turi Avola_ agosto 2019

I componenti d’arredo, gli elementi architettonici e decorativi delle abitazioni siciliane sono la fonte di ispirazione per le scenografie di Turi Avola: il fotografo ragusano che già lo scorso anno aveva presentato Amore, gelosia e basilico (link), ritorna a Salina con I Mascheroni della mia via. Se l’amore geloso e maledetto tra una siciliana ed un saraceno sfocia nei celebri vasi Teste di Moro, così le figure antropomorfe e mostruose dei Mascheroni/Cagniuoli sono gli espedienti impiegati come soluzioni strutturali dei balconi del tardobarocco Ibleo e come monito per I passanti, invitati ad imbattersi in una dimensione mostruosa e fantastica. Non è solo la loro estetica a scuotere l’animo di Turi Avola, ma ciò che essi narrano, le leggende che nascondono e che pochi conoscono, le loro valenze simboliche ed allegoriche: metafore della rappresentazione della vita sociale.

L'allestimento di una scenografia con balconi e colonne, porterà il pubblico in un ambiente surreale. E, se lo scorso anno era possibile indossare il copricapo della Testa di Moro, quest’anno i visitatori potranno divenire essi stessi dei Mascheroni in grado di animare gli ambienti di amaneï e "spaventare" i passanti.

Elia Novecento_ settembre 2019

“Sembra un cavallo, sembra un cuore… no, aspetta… ora è un cane!”, così come interpretiamo le nuvole del cielo che scatenano un immaginario fatto di forme e simboli, così le isole degli arcipelaghi provocano da sempre la fantasia di viaggiatori e navigatori. La componente fisica e materica delle isole, unita alle suggestioni visive che esse provocano, sono state fissate su carta da poeti e scrittori, raramente da pittori. Così, il pittore romano, Elia Novecento, durante la sua residenza ad amaneï realizzerà tele e tappeti ispirati ai colori e alle forme delle isole eoliane. Tipici del linguaggio artsitico e poetico dell’artista sono, infatti, gli arabeschi e le inquadrature che contengono le emozioni e i sentimenti provocati in lui da ciò che lo circonda. La volontà di narrare insieme all’impiego di tali strutture e cromie, tipico dei popist romani degli anni Sessanta, coinvolgono l’animo e gli occhi di chi ammira il suo lavoro fino a condividere con l’artista le emozioni che scaturiscono dagli scenari eoliani.

 

 

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